Lady Gaga… senza Madonna non sarebbe Lady Gaga

13 febbraio 2011

A breve uscirà Born this way di Lady Gaga. L’inno gay (queer, glbt, lgbtq… chiamatelo come vi pare!) del terzo millennio. La canzone mi piace. Così come mi piacciono le musichette orecchiabili, pop e proud to be gay. Però, e mi rivolgo soprattutto a chi è molto più giovane di me, mi è bastato ascoltarlo al volo per cogliere qualche lieve somiglianza. Indovinate un po’ con chi!

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AAA: intellettuali di destra cercasi

12 febbraio 2011

In un’intervista pubblicata dal Sole 24 Ore il 22 gennaio 2001, Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera, afferma un concetto semplice, lapidario e (stranamente) condivisibile:

In Italia gli intellettuali di destra “non esistono! In 20 anni la cultura di destra non ha prodotto niente: non c’è un film, una mostra. Al punto che i politici del centro-destra ogni tanto devono imporre alla Rai una fiction revisionista pur di dimostrare che qualcosa c’è.”

Nessuno commento da aggiungere.


Il pensiero dominante:

12 febbraio 2011

La filosofia del pesciolino rosso


Il partito dell’Amore – se non ora quando?

12 febbraio 2011

La Ministre dell'Amore, Michela Brambilla e Maria Stella Gelimini

Domenica 13 dicembre anch’io sarò in piazza a manifestare. Ammetto, non so per cosa o contro cosa. O meglio non lo so di preciso.

Non so se sono del tutto convinta, oppure se ho voglia di farmi convincere.Però so di provare un certo disagio. Non per le vicende sessuali del premier.

Mi spiego meglio. In quanto donna, non mi sento offesa da personaggi come Ruby e simili. Anzi, penso che il loro sia il mestiere più antico del mondo e, come tale, vada rispettato. Va rispettata la volontà di queste donne di vivere la propria vita come meglio credono. Posso non condividere le loro scelte, così come loro non condividono le mie.

Non provo pietà per loro, né disgusto nei confronti di Berlusconi. Non se questo paese fosse davvero libero da accettare la prostituzione come lavoro legalizzato. Non avrei nessun problema a concepire l’utilizzo del corpo (e della propria sessualità) come merce di scambio, se fossimo in un paese dove le scelte individuali vengono accettate ad ogni livello: giuridico, sociale, morale. Leggi il seguito di questo post »


E se l’Italia preferisse i bei maschioni anziché le escort?

10 febbraio 2011

Ormai non si parla d’altro. E, a dire la verità, non ho voglia di sprecare troppe parole su Silvio Berlusconi e le sue donne, escort o volontarie dell’amore che siano. Ma solo un pensiero semplice e lapidario.

Se il nostro benamato primo ministro fosse stato pizzicato non con un donna, ma con una trans, o peggio con un uomo, cosa sarebbe successo?

La risposta è abbastanza banale: dimissioni immediate. Ne sono certa. Non si sarebbe gridato allo stillicidio mediatico e giudiziario. La Santanché non si sarebbe palesata, come una menade inferocita, in qualsivoglia talk show per difendere la lesa maestà a suon di urla. Ghedini non avrebbe parlato di incostituzionalità, né Frattini avrebbe mai invocato il ricorso all’Unione Europea per difendere i diritti umani (del premier).

Se invece di Ruby, tra le braccia di Berlusconi ci fosse finito Roberto, un bel maschione depilato, tutto muscoli e tatuaggi, come pensate che avrebbe reagito la Chiesa? Si sarebbe trincerata lo stesso nel “dico, ma non dico troppo perché mi hanno tolto l’ICI”? Leggi il seguito di questo post »


Dal sito di Repubblica:

22 gennaio 2011

Il Pd, “Chiarisca o se ne vada”

Scusate ma cos’ha da chiarire ancora Berlusconi?


Meglio un figlio drogato

3 novembre 2010

“Meglio guardare le belle donne che essere gay”

Silvio Berlusconi, 2 Novembre 2010.

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi in un incontro con i suoi sostenitori

Ecco come, in un momento di crisi politica, Silvio Berlusconi fa appello al senso comune. E come al solito funziona.

Perché se una parte del Paese si indigna, un’altra è concorde, applaude e si sente sollevata dalle parole del Premier.

Non intendo entrare nel merito del dibattito politico, ma parlare proprio della strategia del luogo comune.

Come la Santanché ci insegna:

“qualsiasi genitore si augurerebbe di avere un figlio etero”.

(come darle torto)

Del resto, cosa volete che pensino la casalinga di Voghera, la sciura Maria e donna Concetta? Meglio un figlio drogato che un figlio frocio. Leggi il seguito di questo post »


Un nuovo progetto

31 maggio 2010

E’ da tanto, forse troppo, tempo che non aggiorno il blog. Ma la mia assenza è dovuta ad una giusta causa. Ho ripreso a far funzionare il cervello… il che, di per sé, è una notizia!

Ad ogni modo, assieme ad altre tre donne fantastiche sto lavorando ad un documentario. Un documentario molto pop. Perché è un documentario sull’ultima edizione del Grande Fratello.

Ebbene sì, la Mile goes pop (ma anche un po’ trash!)

Nei prossimi giorni, parlerò più a fondo del progetto!

Intanto date un’occhiata qua:

www.diversamentetero.it


Micheal Jackson, Farrah Fawcett… il crollo degli anni ’80?

25 giugno 2009
Micheal Jackson

Preferisco ricordarlo così

In genere mi piace parlare delle persone vive. Pensate che odio i fiori perché mi ricordano i cimiteri… però ho appena letto la notizia della morte di Michel Jackson, e mi ha davvero colpita. Beh, oggi è morta anche Farrah Fawcett.

Che dire? due pezzi della mia adolescenza.

Adoravo le Charlie’s Angels. Sono cresciuta sognando di essere una di loro. Le prime donne a fare un lavoro da maschi, anche se – per dirla tutta – il telefilm celava un maschilismo non da poco.

Poi ricordo la mia cassettina – quelle col fruscio, che si rovinano al decimo ascolto – con il meglio di Michael Jackson. I disperati tentativi di imitare the moon walk. Era il 1986. E lui era ancora “nero”.

Vedere sulla stessa pagina la morte di entrambi fa strano. Mi ricorda che il tempo passa. Leggi il seguito di questo post »


CASSAZIONE: ALLO STADIO E’ VIETATO FARE IL SALUTO FASCISTA (e alla festa dei Carabinieri?)

18 giugno 2009

ANSA: “E’ vietato ai tifosi, specie durante i tafferugli con la polizia, salutare con il ‘saluto fascista’ o ‘saluto romano’ perché il gesto richiama una ideologia violenta e discriminatrice. Lo sottolinea la Cassazione che ha confermato la condanna (la cui entità non è nota) a un tifoso ultrà dell’Hellas-Verona. In particolare la Suprema Corte ha respinto il ricorso con il quale l’ultrà del Verona, Luca S.(30 anni), contestava la condanna inflittagli dalla Corte d’appello di Trieste il 6 maggio 2008.”

La domanda nasce spontanea: perché un ragazzo – stupido, non c’è che dire – dev’essere condannato e un ministro della Repubblica, non solo non viene denunciato, ma rimane al suo posto…
Io voglio che la Brambilla se ne torni a casa sua, dove lei e suo padre si possono salutare alla fascista dove e quando vogliono!


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