Archivio per febbraio, 2011

Il Corpo delle donne 2… ovvero la ridicola difesa di Striscia la notizia

28 febbraio 2011

L'ex velina di Striscia la Notizia, Melissa Satta, sulla copertina del settimanale Panorama. Per chi non se ne fosse accorto, "toccami" si riferisce ai dispositivi touch screen.

Quei buontemponi di Striscia la Notizia di recente hanno pubblicato online il Corpo delle Donne 2, la mercificazione della donna sulla stampa progressista.

Partendo dal famoso documentario di Lorella Zanardo, Antonio Ricci & Co. intendono dimostrare come la mercificazione dell’immagine della donna avvenga sulla stampa di sinistra e non solo sulle reti Mediaset.

A guardare i primi secondi del contro-documentario targato Mediaset, sembra di assistere piuttosto ad una resa, un’inevitabile disfatta. Per confutare il lavoro della Zanardo, infatti, Striscia le fa il verso.

Gli autori (autrici?) di questo capolavoro non possono fare altro che riprendere le immagini iniziali di Il Corpo delle Donne, inserendo una voce fuori campo che imita l’originale e come sottofondo Because the night di Patty Smith, inno delle “donne progressiste”.

Forse per il pubblico di Striscia la Notizia, questo documentario potrà sembrare l’avanguardia del femminismo (in salsa berlusconiana, sia ben chiaro), per la casalinga frustrata e il suo vorrei-ma-non-posso (permettermi-il-viagra) marito, il Corpo delle donne 2 sarà l’illuminazione del terzo millennio. Leggi il seguito di questo post »

Meno cattivi e cattivi cattivi

22 febbraio 2011

Berlusconi e Gheddafi. Amicizia finita?

In politica, soprattutto in politica estera, non ci sono buoni o cattivi, ma solo cattivi cattivi o meno cattivi. È inevitabile. Altrimenti certe persone deciderebbero di fare un altro mestiere. Missionari in Africa, per esempio. Gheddafi è uno cattivo cattivo. C’è poco di aggiungere.

Talmente cattivo che alla fine persino Berlusconi, il suo grande amico, è dovuto uscire allo scoperto: “basta con le violenze”. (per inciso, la risposta amichevole di Gheddaffi è stata: “Italia e Usa danno razzi agli insorti”. Si vede che in politica come in amore non si guarda in faccia a nessuno… nemmeno agli amici!)

Eppure bombardare i propri civili per sedare una rivolta ha un sapore del tutto nuovo. Nemmeno in Iran due anni fa si sono spinti a tanto. Il regime di Ahmadinejad ha represso le manifestazioni degli studenti con la forza.

Così come successe a Pechino nella primavera del 1989. In Cina, in Iran, nella Russia di Stalin, la repressione è avvenuta soprattutto nelle carceri. Oppure, i dissidenti sparivano come i desaparicidos sudamericani.

A confronto, la dura reazione di Gheddafi ha qualcosa di folle. È la convinzione che la forza sia l’unica arma per comandare. E non chiede scusa per questo, né si maschera, anzi, lo fa nel modo più tracotante, evidente e spregiudicato possibile. Per questo spaventa. Non c’è ideologia, non c’è motivazione se non la disperata difesa del proprio potere.

Un potere che non cerca consenso, se non quello militare. Al massimo un’alleanza con qualche altro stato che sostenga la teoria degli americani e europei che fomentano le rivolte. Lo stesso potere che conosce solo il ricatto delle proprie risorse naturali e della propria posizione geografica come possibile barriera tra l’Europa e i disperati africani in fuga dalle loro terre martoriate.

Per quanto riguarda il governo italiano, l’unica vera tragedia pare essere proprio quest’ultima. Per Frattini “rischiamo un esodo epocale”, mentre serafico Bossi gli fa eco: “Immigrati? Li mandiamo in Europa”.

Chissà se loro sono meno cattivi o cattivi cattivi.

La democrazia non si esporta. La recente scoperta di Franco Frattini.

21 febbraio 2011

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha incontrato a Bruxelles i ministri europei per discutere su quanto sta avvenendo in Libia (più di 300 morti in pochi giorni, l’esercito che spara sulla folla, il figlio di Gheddafi che minaccia gli insorti, saccheggi, caos e assalti ai cantieri stranieri… insomma, cose da poco).

Al suo ingresso al Consiglio Affari Esteri, Frattini ha detto ai giornalisti:

L’Europa non deve esportare la democrazia. Noi vogliamo sostenere il processo democratico, ma non dobbiamo dire: questo è il nostro modello europeo, prendetelo. Non sarebbe rispettoso dell’indipendenza del popolo, della sua ownership.

Il discorso non fa una piega. Peccato che Frattini qualche tempo fa abbia sostenuto un signore di nome Bush che la democrazia l’esportava a suon di bombe.

Forse tra Iraq e Libia dev’esserci una differenza che proprio non riesco a cogliere.

Sanremo, Barbareschi e l’amico Gheddafi

20 febbraio 2011

Sanremo è finito (per fortuna). Pare che sia stato un festival di sinistra: Vecchioni dedica la vittoria alle donne (ma le donne sono di sinistra e le escort di destra?) , Roberto Beningni a cavallo spiega l’inno di Mameli e bacchetta la Lega, Luca e Paolo citano Gramsci. Il tutto senza nessuna telefonata di Masi!

(Per inciso, il festival l’ho “visto” su Facebook e vi posso assicurare che è stato molto divertente).

Oggi, dopo settimane di agonia, Luca Barbareschi ha deciso di lasciare Futuro e Libertà (un partito, una certezza!) e Napolitano si è espresso sul Rubygare con la solita frase garantista e viminalista: ”Berlusconi ha i mezzi per difendersi”.

Intanto la Libia brucia, 250 morti in pochi giorni, e mentre tutto il mondo condanna la dura repressione di Gheddafi, il nostro premier commenta serafico: «Non lo cerco, ha da fare».

Il mondo gira, ma qualcuno resta sempre fermo.

A distanza di una settimana… “se non ora quando”

20 febbraio 2011

A distanza di una settimana, ecco un piccolo riassunto di quanto sia stata bella, forte e coinvolgente la manifestazione in Piazza Castello a Milano.

Il video è di un piccolo genietto… Chiara Tarfano, una donna che munita di telecamera riesce ad arrivare ovunque!

Per farla… rito abbreviato

15 febbraio 2011

Su Wikipedia si legge: “Perché il P.M. possa chiedere il giudizio immediato occorre l’evidenza della prova e che la persona sottoposta alle indagini sia stata interrogata sui fatti dai quali emerge l’evidenza della prova oppure che la persona, pur avendo ricevuto l’invito a presentarsi, non si sia presentata.”

Quale delle due ipotesi?

Sì, manifestare!

15 febbraio 2011

Una delle tantissime e bellissime donne che manifestavano in piazza Castello domenica 13 febbraio

Non me lo aspettavo. Per una scettica come me è stata una sorpresa. Più di tutto, mi ha sopresa Milano. Nonostante la pioggia, domenica 13 novembre a gridare Se non ora quando? eravamo in centomila, ammassati tra il Duomo e Piazza Castello.

La cosa più sorprendete è stato vedere la sciura milanese sfidare la pioggia e il freddo pur di manifestare in piazza. La sciura che incontri per strada al mattino, che va a fare la spesa in pelliccia, col carrello e i capelli freschi da messa in piega.E non ti aspetti di vedere proprio lei, insieme alle sue amiche, altrettanto impeccabili e impellicciate, accalcate per le vie del cento, circondate da striscioni colorati e provocatori.

Leggi il seguito di questo post »

Lady Gaga… senza Madonna non sarebbe Lady Gaga

13 febbraio 2011

A breve uscirà Born this way di Lady Gaga. L’inno gay (queer, glbt, lgbtq… chiamatelo come vi pare!) del terzo millennio. La canzone mi piace. Così come mi piacciono le musichette orecchiabili, pop e proud to be gay. Però, e mi rivolgo soprattutto a chi è molto più giovane di me, mi è bastato ascoltarlo al volo per cogliere qualche lieve somiglianza. Indovinate un po’ con chi!

AAA: intellettuali di destra cercasi

12 febbraio 2011

In un’intervista pubblicata dal Sole 24 Ore il 22 gennaio 2001, Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera, afferma un concetto semplice, lapidario e (stranamente) condivisibile:

In Italia gli intellettuali di destra “non esistono! In 20 anni la cultura di destra non ha prodotto niente: non c’è un film, una mostra. Al punto che i politici del centro-destra ogni tanto devono imporre alla Rai una fiction revisionista pur di dimostrare che qualcosa c’è.”

Nessuno commento da aggiungere.

Il pensiero dominante:

12 febbraio 2011

La filosofia del pesciolino rosso

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.